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Step by step
Prima e durante il trattamento di fecondazione assistita molto spesso la coppia si trova ad affrontare un enorme flusso di informazioni. Questo può confondere e portare a galla una serie di domande.
Ascoltando le pazienti, ho cercato di riunire i quesiti più frequenti e assieme al Prof. Univ. Dr. Herbert Zech, fondatore degli omonimi centri IVF, ho cercato di dare una risposta.

“A quali visite ginecologiche devo sottopormi prima di iniziare?”
H. Zech: Per poter affrontare il trattamento nel modo più efficiente possibile, è importante presentare tutti gli esami e accertamenti diagnostici, se eseguiti in passato. Inoltre, al primo incontro otterrà un’informativa sugli eventuali esami o indagini integrativi da eseguire. Naturalmente è possibile effettuare tutte le diagnosi (visita ginecologica inclusa) nei nostri centri IVF.

“A cosa dovrei prestare particolare attenzione durante la terapia?”
H. Zech: È di vitale importanza che la paziente rispetti le direttive in modo scrupoloso. A partire dalla Sua situazione clinica , stabiliremo insieme e con il medico curante le tempistiche della stimolazione follicolare (stimolazione ormonale delle ovaie) e delle rispettive ecografie.

“Devo recarmi in ospedale per il prelievo degli ovociti?”
H. Zech: Il prelievo degli ovociti viene effettuato negli ambulatori dei centri IVF. I follicoli vengono individuati tramite ecografia e gli ovociti al suo interno prelevati per via vaginale. Per questo procedimento le verrà somministrata un’anestesia superficiale che concilierà un sonno leggero (sedo-analgesia). Nel frattempo il suo compagno avrà il compito di predisporre il suo eiaculato. Poi, in laboratorio, gli ovociti maturi verranno fecondati con degli spermatozoi selezionati (IVF/ICSI/IMSI) e messi in un’incubatrice per permettere l’evoluzione embrionaria.

“Quando e come viene trasferito l’embrione?”
H. Zech: Anche la procedura del trasferimento embrionario nell’utero avviene nei centri IVF. In questo caso viene utilizzato un catetere sottile e flessibile per trasferire gli embrioni (max. 2 embrioni) nella cavità uterina passando attraverso la vagina ed il collo dell’utero. Questo avviene solitamente al quinto giorno dal prelievo dell’ovocita, momento in cui di norma in natura l’embrione si trasferisce dalla tuba ovarica all’utero. Il procedimento è assolutamente indolore e non prevede generalmente alcuna forma di anestesia.

“Come devo comportarmi dopo il trasferimento embrionario?”
H. Zech: Dopo il transfer, l’embrione o gli embrioni introdotti nell’utero dovrebbero annidarsi. Questo è un processo naturale che non si può influenzare attivamente o al massimo, lo si può solo agevolare con un adeguato stile di vita. Dopo il transfer dovrebbero essere evitati viaggi stressanti, voli a lunga percorrenza o attivitá fisica intensa. Inoltre anche il fumo e il consumo di alcol sono sconsigliati.

“Quando posso fare il test di gravidanza e come procede poi la terapia?”
H. Zech: Il test di gravidanza urinario può essere fatto non prima di 2 settimane dopo il prelievo ovocitario. Dopo il test la invitiamo a contattarci, sia che l’esito positivo o sia negativo. In base al risultato verranno stabiliti i prossimi step (per esempio: fissare il prossimo appuntamento delle analisi del sangue, l’eventuale somministrazione di ulteriori farmaci, determinare la prossima visita di controllo e ecografia e così via). Le consigliamo di continuare a prendere i farmaci prescritti dal piano terapeutico e di non interromperlo di propria iniziativa.

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